lunedì 7 ottobre 2013

Struttura ciclica consapevole.


Non ci si rassegna mai. Si decide di tacere, è tutto.
Gilles Archambault

Controllo mentale.

Perché la gente non reagisce? Perché non si combatte per difendere e tutelare i propri diritti?

Perché davanti alla perdita del lavoro, ad un futuro incerto, ad un sopruso, ad una ingiustizia l’uomo si sente impotente tanto da alzare la mano su se stesso, piuttosto che cercare una soluzione?...
Come siamo arrivati a un tale grado di rassegnazione e apatia, che consente alle lobby di manovrare la politica e l’economia in maniera così disumana?...

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“Si decide di tacere, è tutto”… il tipo di rassegnazione a cui l’umanità si è aperta è paradossale:

un lamentio continuo senza nessuna efficacia, equivalente al “tacere”. Un qualcosa che ricorda molto da vicino il lamento delle Anime contenute all’Inferno, che si può evincere dalla lettura di un testo particolare come quello della Divina Commedia.


Dante ebbe modo di vedere il futuro… o un presente che non è mai cambiato!

L’Inferno è la "città tecnologica" in cui sono intrattenute le masse, senza apparente alternativa.
CONTINUA

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